domenica 30 dicembre 2012

Concluso l’incontro “La letteratura è la differenza”



Si è svolto ieri, alle ore 18:00, presso la Cartolibreria Demaio di Bagnara Calabra, l’incontro tematico intitolato “La letteratura è la differenza” promosso dall’omonima cartolibreria e da Disoblio Edizioni, durante il quale sono intervenuti: prof. Aldo Parrello (Cartolibreria Demaio), Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni), Carmelo Barbaro (Scrittore).
L’incontro, come ha spiegato l’editore Salvatore Bellantone, ha inaugurato un ciclo di appuntamenti letterari e incontri con l’autore dal nome “Lib(r)eriamoci”, il cui senso è: in primo luogo, di sperimentare per alcuni istanti la liberazione dall’ignoranza, dalle difficoltà, dagli interrogativi che coinvolgono quotidianamente il singolo individuo nel corso della propria vita, per mezzo dei libri e della letteratura; in secondo luogo, di lanciare il messaggio simbolico, specialmente per i più giovani, di conoscere e di frequentare la Cartolibreria, intendendola come il luogo nel quale è possibile incontrare sempre nuovi “amici”, importanti per la propria formazione intellettuale, umana e comunitaria, i libri.
Il prof. Aldo Parrello ha ringraziato i presenti e ha manifestato la propria felicità nell’ospitare questa iniziativa proprio all’interno della Cartolibreria, allo scopo di, proprio partendo dai libri, specialmente quelli di autori conterranei, cominciare a guardare la nostra società con occhi nuovi e gettare le basi, attraverso l’umile confronto con i libri e gli scrittori, di una comunità direzionata al proprio miglioramento sul piano della coscienza civica, della sensibilità e del pensiero.
Facendo circolare tra i presenti una scelta di aforismi sui libri e sulla letteratura, lo scrittore Carmelo Barbaro ha sottolineato come la scrittura sia figlia inevitabile della lettura e come, quindi, non ci possa essere una reale presa di coscienza di sé e di tutto ciò che ci sta attorno se non partendo proprio dai libri. Per questo motivo, conducendo i presenti all’interno di un viaggio nella letteratura mondiale, ha evidenziato come in quest’ultima ci siano tutti gli strumenti necessari al singolo individuo per comprendere il passato, il presente, per indagare se stesso e per capire verso quale direzione futura occorra orientare il proprio cammino. Poi, Carmelo Barbaro ha spiegato come i racconti “Piccoli mondi – Q&U” costituiscano per lui l’inizio di un’esplorazione critica della nostra società e dell’animo umano, allo scopo di mettere a fuoco, portandoli letterariamente all’estremo, quei momenti cruciali nei quali, ai suoi occhi, si gioca il nostro destino comune e sui quali, dunque, occorre riflettere attentamente, per generare scelte “differenti”, utili cioè all’intero pianeta e a tutte civiltà che convivono in esso.
È stato, per concludere, un incontro pieno di spunti e fatto di parole semplici, che hanno messo in risalto come mediante i libri avvenga una prima grande liberazione: la comprensione cioè che al mondo non si è mai da soli, anzi, si è sempre legati agli altri – coloro che sono stati, che sono, che saranno – e per questo motivo occorre regolare le proprie condotte, nella consapevolezza che si è una parte infinitamente interconnessa a tutte le altre, con le quali si scrive già la medesima storia. 

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