martedì 24 dicembre 2013

VIBO VALENTIA: Presentato il libro “500 Regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio


Si è svolta sabato 21 Dicembre, presso il Centro Sistema Bibliotecario di Vibo Valentia, la presentazione del libro “500 Regole. Un manuale per partecipare alla politica” di Antonio Scuticchio (Disoblio Edizioni), nel corso della quale sono intervenuti: Giuseppe Scianò (Consigliere Comunale Vibo Valentia), Alfonso Grillo (Consigliere Regione Calabria), Gilberto Floriani (Direttore del Polo Regionale delle Politiche Pubbliche sulla Lettura), Salvatore Bellantone (Editore), Salvatore Cosentino (Magistrato, Sostituto Procuratore alla Procura della Repubblica di Locri), Antonio Scuticchio (Autore del libro).
Dopo i saluti iniziali, Giuseppe Scianò e Alfonso Grillo hanno sottolineato come uno dei meriti dell'opera dell'autore consista nel suo anti-conformismo, mentre molti cioè usano scrivere contro la politica, intendendola come un male assoluto o considerandola soltanto alla luce delle pagine tristi che a volte scaturiscono da essa, Antonio Scuticchio invece ha creato un manualetto il cui senso è di avvicinare alla politica vera e alla sua conoscenza, per consentire a chiunque di parteciparvi.
Gilberto Floriani ha ricalcato infatti tale concetto, sostenendo che 500 Regole offre a tutti gli strumenti per fare politica ma anche per capire il suo funzionamento in democrazia e in altri sistemi.
Salvatore Bellantone ha narrato la genesi dell'opera e ha evidenziato come 500 Regole sia ai suoi occhi quello strumento utile alle nuove generazioni per partecipare nella gestione della cosa pubblica e decidere attivamente il proprio destino, anziché espatriare o attendere vani miracoli.
Salvatore Cosentino ha incantato i numerosi presenti con parole ed esempi semplici, intorno all'effettiva importanza di 500 Regole, un libretto delle istruzioni che andrebbe studiato anche a scuola, che consente da un lato di essere coscienti dei meccanismi della politica e dall'altro lato rende liberi pensatori, stimola il senso critico, mette a fuoco ciò che spesso i mass-media evitano accuratamente di mostrare: appunto, la politica, quello spazio, cioè, nel quale si prendono le decisioni intorno al destino dei cittadini.
Antonio Scuticchio, infine, ha spiegato come l'opera sia nata dalla preoccupazione per il proprio tempo e per quanti, non conoscendo la politica ma facendola, anche soltanto con il proprio voto, rischiano di provocare dei danni alla democrazia e ai cittadini, dai quali, se non si fa attenzione, non è più possibile tornare indietro. Chiarendo poi quali sono i grandi interrogativi ai quali occorre porre attenzione, come l'Europa, l'impoverimento culturale prima ed economico poi della classe media, la ineguale distribuzione delle risorse, l'autore ha risposto alle interminabili domande rivoltegli da una platea composta da quasi duecento persone, rimasta fino alla fine.
È stato, in definitiva, un momento di coscienza e crescita comune, su di un tema che generalmente rendi restii o divide. Il libro di Antonio Scuticchio ha invece unito e interessato i presenti a comprendere veramente le regole della politica, insegnando che la legalità si fa con la cultura, con il bello, raccontando ciò che va saputo e conosciuto da tutti.

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