domenica 10 agosto 2014

VARAPODIO: presentato il romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato


Si è svolta venerdì 8 agosto, presso l'Anfiteatro comunale di Varapodio, la presentazione del romanzo “Moira” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni). Alla presentazione sono intervenuti Orlando Fazzolari (Sindaco di Varapodio), Francesco Fedele (Presidente Pro Loco di Varapodio), Maria Francesca Fassari (Redattrice), Salvatore Bellantone (Editore), Giuseppe Bagnato (Autore del Romanzo).
Salvatore Bellantone ha introdotto la serata spiegando come la presentazione del romanzo Moira sia una vera e propria festa varapodiese in quanto mette in scena artisti e musicisti locali, Carmelo Morabito, voce dei Southern Gentlemen League, ha condotto i presenti nell'atmosfera del romanzo, cantando la canzone “Ciccio e Moira”, scritto e ispirato all'opera di Giuseppe Bagnato.
Orlando Fazzolari ha poi condotto la serata, intervallando i contributi dei relatori con alcuni brani di musica pop, classica e rap cantati da Ilenia Scarpari, Luigia Falletti, Adalgisa Condoluci e Matteo Calderaro. Si è detto orgoglioso, il sindaco, di presentare Moira perché l'autore, Giusepe Bagnato, riesce a trasmettere emozioni parlando della sua terra e della sua gente, lanciando messaggi che occorre cogliere per riflettere profondamente. La soddisfazione che provo, ha aggiunto Orlando Fazzolari, è nel fatto che un varapodiese si sta facendo strada nella letteratura e nella cultura, risvegliando anche le coscienze e un intero territorio, specialmente i giovani. È questa la strada che i giovani devono intraprendere, in direzione del bene e del riscatto personale assieme a quello della nostra comunità.
Francesco Fedele si è complimentato con l'autore di Moira, perché è un compaesano che cerca di mostrare agli altri quello che ha dentro e che vede nell'animo della gente per mezzo della letteratura. Il suo libro conduce in una semplicità di emozioni che colgono in pieno il lettore, tra i quali l'amore per libertà e per la natura. La sua è una lezione di vita, cercare la vitalità e le potenzialità anche in coloro che sembrano non manifestarle. L'opera di Giuseppe Bagnato riesce a suscitare lo spirito artistico e creativo anche nelle persone che ha vicino, e lo stiamo vedendo stasera con la musica e il teatro ispirati al suo libro.
Maria Francesca Fassari ha spiegato come il romanzo di Giuseppe Bagnato sia molto particolare in quanto è nel contempo onirico, introspettivo e un thriller psicologico. Moira è onirico perché conduce il lettore in un mondo tra il sonno e la veglia e fino alla fine non si sa se quel che accade è vero o è soltanto fantasia; è introspettivo perché il tema dominante è quello del viaggio, nelle terre della Calabria e dentro la propria coscienza; è un thriller psicologico perché è un sentiero di andata e ritorno alla ricerca di una persona ma anche di se stessi. Nella sua scrittura s'intravedono gli stili di altri grandi scrittori come Fermine, Baricco e tanti altri. Nel viaggio di Ciccio alla ricerca di una persona, si va alla ricerca della verità, del tempo e di quello che potrà essere, provando delle emozioni come pochi romanzi riescono a suscitare nel lettore.
Salvatore Bellantone ha ripreso la parola raccontando l'amicizia intellettuale nata con l'autore diversi anni addietro proprio attraverso un libro e che da adesso prosegue con Moira e gli altri scritti di Giuseppe Bagnato, che usciranno periodicamente nei mesi successivi. Dopodiché ha spiegato le parole chiave della casa editrice e ha invitato l'autore ad accendere la lanterna della Disoblio, per illuminare della luce della conoscenza la città di Varapodio.
Giuseppe Bagnato ha ringraziato i moltissimi presenti e ha spiegato l'importanza della data della presentazione del libro, definitasi quasi per destino, per ricordare la data di nascita del padre dell'autore, a cui è dedicato il romanzo. Poi ha raccontato la genesi del suo rapporto con la scrittura e la lettura, dimensioni capaci di salvare chiunque, e di far radicare maggiormente nella nostra società, alimentando la coscienza di sé e lo spirito critico.
Dopo la lettura di un monologo, l'autore ha lasciato il posto a Tommaso Morabito, Anna Bonetti e Francesco Denaro che hanno messo in scena una piccola rappresentazione teatrale, sotto la regia di Dafne Abbruzzino, ispirata al romanzo, e ha ricevuto una targa quale riconoscimento della città di Varapodio per la sua produzione letteraria.
È stata, in definitiva, una splendida serata in compagnia della letteratura, della musica e del teatro, arti capaci di generare, anche per pochi istanti, quella pace e quella vitalità necessari per affrontare la quotidianità e per ridare alla Calabria il peso che merita, una terra ricca di storia, di cultura, di arte, dei quali la presentazione di Moira è la testimonianza.

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