domenica 21 settembre 2014

BAGNARA: presentato il romanzo “Carmela Zivillica” di Vincenzo Spinoso


Presentato da parte dell'Amministrazione Comunale il romanzo di Vincenzo Spinoso, “Carmela Zivillica” (Disoblio Edizioni) venerdì 19 settembre, presso il Grand Hotel Victoria. Alla presentazione sono intervenuti: Cesare Zappia (Sindaco di Bagnara Calabra), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Giuseppe Raffa (Presidente Provincia di Reggio Calabria), Simona Sapone (Dirigente I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra), Graziella Ramondino (Dirigente I.I.S “Enrico Fermi” di Bagnara Calabra), Masella Cotroneo (Insegnante I.C. “Ugo Foscolo” di Bagnara Calabra e curatrice dell'opera), Mimmo Martino, Mario Lo Cascio, Rosamaria Scopelliti e Fabio Moragas (Musicisti), Rocco Nassi (Poeta), Salvatore Bellantone (Editore), Maurizio Spinoso (Nipote dello Scrittore).
Cesare Zappia ha spiegato come con la presentazione di Carmela Zivillica, Vincenzo Spinoso sia diventato ufficialmente il quarto degli illustri “Vicenzu” ai quali la cittadina di Bagnara Calabra ha dato i natali, dopo Vincenzo Florio, Vincenzo Morello Rastignac e Vincenzo Fondacaro, perché con i suoi scritti è possibile ricostruire la vita della prima metà del '900 bagnarese.
Giuseppe Raffa ha chiarito come Vincenzo Spinoso sia uno dei più importanti scrittori nella storia di Reggio Calabria e della sua provincia, in quanto riesce sempre ad appassionare e a trasporre nella scrittura in maniera semplice, il pensiero del proprio tempo.
Simona Sapone ha sottolineato come Vincenzo Spinoso abbia la caratteristica di parlare della nostra gente, una prospettiva che occorrerebbe riprendere e imparare dall'illustre scrittore, per narrare le difficoltà che attualmente la popolazione attraversa.
Graziella Ramondino ha considerato Vincenzo Spinoso un modello per le nuove generazioni rappresentante la tenacia dell'uomo meridionale; così come l'autore di Carmela Zivillica non si è mai fermato nello studio, nella conoscenza e nella stesura delle proprie opere, nemmeno di fronte alla malattia, allo stesso modo anche l'uomo meridionale resiste, va avanti e, pur soffrendo, acquisisce un punto di vista che gli fa apprezzare le piccole cose della vita, quella bellezza della quotidianità da molti data per scontato.
Masella Cotroneo, curatrice dell'opera, ha delucidato il lavoro di composizione di Carmela Zivillica e ha delineato la personalità artistica e di intellettuale di Vincenzo Spinoso, in contatto epistolare con diversi scrittori di prestigio sul panorama culturale nazionale, che testimoniano l'importanza dello scrittore bagnarese e la finezza della sua penna.
Giuseppe Spoleti ha ricordato come il viaggio di riscoperta dell'illustre cittadino bagnarese sia cominciato per l'Assessorato alla Cultura di Bagnara Calabra nel 2002 con un incontro dibattito su Vincenzo Spinoso, con la pubblicazione dell'Epistolario e del Diario. Oggi è ancora l'Assessorato alla Cultura che dà il patrocinio all'iniziativa con la pubblicazione del romanzo Carmela Zivillica, dopo la pubblicazione nel 2005 dell'album “Chista Maìa”, contenente le poesie dello scrittore bagnarese, musicate dal gruppo “Discanto”. Carmela Zivillica è il romanzo a cui Vincenzo Spinoso teneva di più, lavorandoci senza sosta e battendosi contro la malattia per fornire alle nuove generazioni dei punti di riferimento per affrontare il proprio tempo. Nella vita, durante la seconda guerra mondiale, Vincenzo Spinoso cercò tra Palmi e Reggio Calabria un editore che pubblicasse le sue opere e, oggi, il fatto che una casa editrice bagnarese, Disoblio Edizioni, abbia pubblicato Carmela Zivillica testimonia come finalmente si stia facendo giustizia e rendendo onore a un cittadino bagnarese che merita di essere ricordato e inserito a grande voce nella storia della città di Bagnara Calabra.
L'editore Salvatore Bellantone ha poi invitato Maurizio Spinoso, nipote dello scrittore, ad accendere la lanterna della Disoblio, simbolo della casa editrice le cui parole chiave sono “ricordare, conoscere, pensare, partecipare”, affinché le nuove generazioni possano ricordare la propria provenienza, conoscere Vincenzo Spinoso e le sue opere, imparare a pensare per mezzo di esse e battersi per le battaglie cui sono chiamate nel proprio tempo.
La presentazione è stata intervallata da Rocco Nassi, con la lettura delle poesie “Bagnarotazza, Micu u volu e Omanazzi” e con la dedica di alcuni versi scritti di suo pugno, intitolati appunto “A Vincenzo Spinoso”; e da alcuni componenti dei Mattanza, Mimmo Martino, Mario Lo Cascio, Rosamaria Scopelliti e Fabio Moragas, i quali hanno intessuto i fili della magia della presentazione con i brani “Calabria, Lu me' paìsi e Ninna Nanna”.
Consegnati alla fine alcuni omaggi floreali ai familiari dello scrittore e alcune trottole, i “palorgi”, ai musicisti in quanto oggetti appartenenti alla tradizione popolare calabrese, è stata in definitiva una vera e propria festa in onore a Vincenzo Spinoso, partecipata da tantissima gente desiderosa di riscoprire uno dei più grandi scrittori che Bagnara e la Calabria annoverano nella loro storia.

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