martedì 22 settembre 2015

GIOIA TAURO: Presentato alla libreria Mondadori Annunziata il romanzo “Ozz” di Giuseppe Bagnato


“Un viaggio nell'adolescenza”. È con questa definizione di Antonella Cutrupi che venerdì 19 settembre, presso la libreria Mondadori Annunziata di Gioia Tauro, dopo i saluti di Francesco di Maio (Direttore de Il corriere della Piana) si è aperta la presentazione del romanzo “Ozz” di Giuseppe Bagnato (Disoblio Edizioni). Un viaggio nella morte, nel sentiero nero delle droghe, leggere e pesanti, nel quale interviene la ragione e si spalanca una possibilità di salvezza. In questo romanzo gli adolescenti non ricorrono alla droga per pura trasgressione ma per carenza di amore, da parte della famiglia e della scuola, quei punti di riferimento nei quali i ragazzi cercano di affrontare i loro problemi e di realizzare i propri desideri. E invece, presi dal lavoro e dagli interessi personali, spesso si è incapaci di capire e gli adolescenti scelgono la giostra sbagliata per risolvere le loro difficoltà. Come in Piarandello – ha concluso Cutrupi, Docente d'Istruzione Superiore e Poetessa – questo romanzo presenta la vita come un teatro, senza regista, nel quale gli attori indossano tante maschere che mostrano soltanto l'apparenza delle cose e non la sostanza, il desiderio di amore e di vivere le emozioni vere, legate alla libera scelta.
La cultura è salvezza – ha dichiarato Giuseppe Bagnato, autore di “Ozz” – tuttavia la nostra cultura si è fermata al Grande Fratello e agli altri talent show, a scapito dei libri, dell'arte e del buon cinema. Si legge poco perché i libri ci spalancano nuovi mondi e noi, invece, non vogliamo crescere, vogliamo restare quelli che siamo. Questo romanzo nasce dalla necessità di scrivere di noi, per mettere in evidenza i nostri problemi dal di dentro e per andare al di là dell'apparenza di tutto quello che ci sta intorno. Quello che vediamo non sempre è la verità, specialmente quando osserviamo persone che soffrono e vivono esperienze al limite. Occorrerebbe piuttosto chiedersi che cosa abbiamo fatto noi per evitare che la gente, in primis gli adolescenti, scelga sentieri sbagliati, capaci di condizionarti la vita per sempre o di togliertela in un attimo. Ognuno di noi – ha concluso l'autore, moderato dall'Editore Salvatore Bellantone – possiede dentro di sé il burattinaio e il gigante buono, il male e il bene: l'una contro cui imprechiamo quando tutto va male, l'altra nella quale troviamo l'energia di ripartire. Dovremmo dare maggiore attenzione ai ragazzi, salvaguardando la loro vivacità e ricostruendo a partire da essa una società migliore rispetto a questa.

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