martedì 29 dicembre 2015

CALABRIA D'AUTORE: Presentato il libro “TRASPORTISTA PER CASO” di Antonio Restuccia


“Il cambiamento deve partire dal cittadino, anche nel sistema dei trasporti”. È questa la certezza emersa a Calabria d'Autore domenica 27 dicembre, nel corso della presentazione del libro “TRASPORTISTA PER CASO. Riflessioni semiserie da Reggio Calabria” di Antonio Restuccia (Disoblio Edizioni), introdotta da Marco Mauro e condotta da Antonio Calabrò e Daniela Mazzeo, con Saso Bellantone (Editore) e con la regia di Marco Strati.
La città sembra un Far West delle automobili – ha detto Antonio Restuccia, autore del libro – tutti corrono, dimostrando la dimenticanza di quel senso civico necessario per lo stare assieme. Il trasporto pubblico infatti – come ha specificato Antonio Calabrò – fa la civiltà e se il sistema dei trasporti non funziona come dovrebbe allora diventa uno specchio e un riflesso della città. “Trasportista per caso” dice la verità – ha detto Daniela Mazzeo – con ironia, allo scopo cioè di far riflettere sui problemi del sistema dei trasporti, usando numerosi giochi linguistici e appartenenti alla cultura locale e mondiale.
Per migliorare il sistema dei trasporti – ha chiarito Antonio Restuccia – basta guardare quello che avviene altrove. Basterebbe prendere l'autobus tutti per cominciare a trarre i benefici a livello sistemico, evitare gli sprechi, ripensare l'intero sistema con delle soluzioni semplici, potenziare la rete delle connessioni dei mezzi tra autobus, corse ferroviarie, aeroporti, privilegiare il low-cost, dotare la città di una mappa dei mezzi, rispettare i limiti di velocità, ma soprattutto incrementare la consapevolezza da parte del cittadino e delle istituzioni che usando meno le automobili e di più i mezzi pubblici si aumenta quella qualità della vita tanto discussa in questi giorni. Il sistema dei trasporti rende consapevoli di quello che siamo e di come siamo.
È un libro divertente e intelligente – ha detto l'editore Salvatore Bellantone – perché recupera quella sana ironia che ormai abbiamo dimenticato, con la quale affrontare questioni di prim'ordine. Il sorriso suscitato dalle pagine del libro di Antonio Restuccia è liberatorio, ci consente di affrontare quei problemi in un altro modo rispetto alla durezza con la quale sono stati affrontati finora. Una durezza mista a rabbia che non ha portato a nulla. Sorridere, è la strada per il domani, ma dev'essere un sorriso catartico, che prende coscienza di quello che siamo e che alimenta la voglia di cambiamento.
Il mio libro – ha concluso l'autore di “Trasportista per caso”, accendendo la Lanterna della Disoblio – vuole essere un contributo per affrontare con il sorriso i nostri problemi legati al sistema dei trasporti e farli diventare domani dei problemi superati. Spero possa contribuire a rendere Reggio un città migliore e vivibile.

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