sabato 7 dicembre 2013

ARCHIVIO DI STATO (RC): Presentato il libro “La presenza ebraica nella storia reggina” di Felice Delfino


Si è svolta giovedì 5 dicembre, alle ore 17:00, presso la Sala Conferenze dell'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la presentazione del libro “La presenza ebraica nella storia reggina” di Felice Delfino (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, moderata da Maria Francesca Fassari (Redattrice), sono intervenuti: Mirella Marra (Direttrice Archivio di Stato di Reggio Calabria), Riccardo Consoli (Dottore di Ricerca Università Mediterranea di Reggio Calabria), Natale Zappalà (Ricercatore Università degli Studi di Messina), Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni), Felice Delfino (Autore del Libro).
Mirella Marra ha inaugurato i lavori, salutando i presenti a nome dell'Ente da lei diretto, e per l'occasione ha mostrato due documenti risalenti l'uno al 700 e l'altro all'800 attestanti una compravendita di 400 cedri, coltivati nel territorio di Reggio Calabria, da impiegare per la festa di Sukkot, e una prammatica riguardante la cacciata degli ebrei avvenuti nel 1541. Dopodiché ha passato la parola alla moderatrice, Maria Francesca Fassari, che ha introdotto l'opera presentata e ha intervallato gli interventi dei relatori.
Natale Zappalà ha sottolineato come il parallelismo tra il Medioevo e la storia reggina sia individuabile nel cosmopolitismo della città, mantenuto dal V secolo a.C. Sino ai nostri giorni. La presenza ebraica a Reggio è una delle tante testimonianze di tale cosmopolitismo, anche se alle comunità ebraiche va riconosciuto il merito di aver importato in terra reggina e di aver insegnato agli abitanti locali numerose attività che hanno reso la città di Reggio un vero e proprio centro del Mediterraneo, come la produzione del vino, della seta, l'impiego di tecniche avanzate di coltivazione e via dicendo.
Riccardo Consoli ha sottolineato come la presenza ebraica a Reggio sia già testimoniata dal Genesi biblico e dal passaggio dell'apostolo Paolo, nel suo viaggio verso Roma. Dopodiché ha evidenziato come la conoscenza di questa pagina della storia di Reggio, sia importante per riscoprire le nostre radici e la nostra identità. Le comunità ebraiche dimostrano di essere un popolo veramente unito malgrado le deportazioni, le diaspore e gli spostamenti subite. Dalla loro storia, specie in terra reggina, è necessario prendere spunto non solo per imparare nuovamente le attività di cui sono stati dei maestri ma soprattutto per imparare il senso dell'unità e della comunità.
Salvatore Bellantone ha spiegato il lavoro certosino svolto assieme all'autore, che ha reso possibile la pubblicazione del libro, e si è detto felice di inaugurare proprio con l'opera di Felice Delfino, e proprio all'Archivio di Stato di Reggio Calabria, la collana Clio, uno spazio letterario tutto dedicato alla storia della nostra terra, di cui le nuove generazioni hanno bisogno, specialmente nei banchi di scuola.
Felice Delfino, infine, ha chiarito la genesi dell'opera presentata, svelandone alcuni particolari, e ha manifestato il proprio “grazie” a studiosi come Colafemmina, Dito o Tromba, studiosi di ebraismo in terra reggina, e soprattutto “reggini”, dai quali ha tratto ispirazione per lo svolgimento delle proprie ricerche e dei propri studi.
Numerosi sono stati gli interventi da parte del pubblico ricco di studiosi e di appassionati, i quali sono stati felici non soltanto di dare il benvenuto a una nuova pubblicazione riguardante la storia della città di Reggio Calabria, ma anche e soprattutto del fatto che l'autore e il tavolo dei relatori è stato composto da giovani studiosi; giovani ricercatori, innamorati della propria terra, che lasciano sperare in una continuità degli studi svolti da chi li ha preceduti.

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