lunedì 5 maggio 2014

GERACE LIBRO APERTO 2014: Presentato il libro “Reggio è un blues” di Antonio Calabrò


Si è svolta domenica 4 maggio, alle ore 19:30, presso il Complesso Monumentale San Francesco d'Assisi di Gerace, nel corso del Festival Letterario dell'Editoria Calabrese “Gerace Libro Aperto 2014 – Terza Edizione”, la presentazione del libro “Reggio è un blues” di Antonio Calabrò (Disoblio Edizioni). Nel corso della presentazione, condotta da Marisa Larosa (Speaker Radio Touring 104 e Responsabile Rapporti con gli Editori Gerace Libro Aperto 2014) e da Luca Marturano (Consigliere con delega alla Cultura del Comune di Gerace), sono intervenuti Salvatore Bellantone (Editore), Margherita Catanzariti (Scrittrice), Domenico Canale e Lewis Clark (Musicisti), Antonio Calabrò (Autore del Libro).
Salvatore Bellantone ha spiegato la genesi e la struttura dell'opera, chiarendo come i racconti proposti in Reggio è un blues costituiscano un percorso razionale che narra in chiave metaforica il nostro tempo, visto con gli occhi di un osservatore attento che è sempre in giro per la Calabria, qual è Antonio Calabrò. Tale raccolta narra la degenerazione cui la Calabria è soggetta, a causa sì dei grandi poteri ma soprattutto di ognuno di noi, privi ormai dell'identità passata e di un sistema di valori nei quali ci si riconosceva come comunità. L'apice di questa decadenza è rappresentata dal rogo del Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria, al quale però è seguito il grande corteo di protesta che ha raccolta calabresi di qualsiasi provenienza, nel quale Antonio Calabrò ha scorto la nascita di un fenomeno nuovo, un blues reggino, simile a quello dei fratelli afro-americani, che rappresenta la permanenza della speranza di cambiare e di lasciare qualcosa di buono alla generazioni future.
Margherita Catanzariti ha sottolineato come in Reggio è un blues Antonio Calabrò sia capace di far vedere ai lettori le immagini che passano sotto i suoi occhi, ogni volta che racconta luoghi, persone, fatti ed esperienze vissute. La raccolta si concentra sulla narrazione delle persone comuni e dei problemi e della sofferenza vissuti questi ultimi nel nostro tempo, legati alla crisi economica e alla carenza di lavoro, alla cattiva politica e alla criminalità ma in particolar modo a un declino valoriale e culturale della gente comune, che si evince nell'impoverimento delle relazioni umane e nell'abbandono delle tradizioni e dei momenti di vita sani e semplici che in passato caratterizzavano il calabrese. Reggio è un blues non è soltanto il racconto di questa sofferenza e inquietudine ma anche della illimitata forza ed energia dei giovani, che danno un volto nuovo alla Calabria.
Antonio Calabrò ha precisato di quanta serietà e responsabilità occorra farsi carico quando si decide di informare mediante un portale d'informazione on line e ha spiegato come questo libro sia nato proprio nelle pagine del portale on line Zoomsud.it, per il quale collabora come scrittore. Dopodiché, ha chiarito come i racconti presenti in Reggio è un blues parlino esclusivamente della Calabria e dei calabresi e del tunnel nel quale ci troviamo anche per colpa nostra. Non si riesce ad uscire dall'opinione comune che il resto del Paese si è fatta di noi, malgrado tutti abbiano la possibilità di dimostrare il contrario e questo momento di estrema sofferenza impedisca di farlo. Il senso profondo del libro però è far crescere in ognuno di noi la consapevolezza di quel che siamo, dei problemi che attraversiamo ma anche delle potenzialità che, tuttavia, continuiamo ad avere, capaci, se impiegate bene, di portare ovunque la bellezza della Calabria.
La serata si è conclusa con il consuetudinario reading dell'autore, accompagnato dall'armonica di Domenico Canale e del chitarrista inglese Lewis Clark, con la speciale partecipazione di Margherita Catanzariti in un “gatto blues”, i quali, con la magia del blues, hanno fatto sorridere i presenti, raccontando i luoghi comuni più buffi e amari dei calabresi e, soprattutto, hanno fatto pensare a una possibilità di riscatto per la nostra terra.

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