lunedì 12 maggio 2014

REGGIO: Presentato alla SNAP il libro “Storie rriggitane” di Pasqualino Placanica


Si è svolta Venerdì 9 maggio,presso la sede dell'Associazione Culturale SNAP, in occasione della campagna nazionale “Il Maggio dei Libri 2014”, la presentazione del libro “Storie rriggitane” di Pasqualino Placanica (Disoblio Edizioni). Alla presentazione, coordinata da Aldo Libri (Presidente SNAP), sono intervenuti Antonio Calabrò (Scrittore), Antonella Quattrone (Poetessa e Conduttrice & Autrice “Parliamone” presso Hope TV), Salvatore Bellantone (Editore), Pasqualino Placanica (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Aldo Libri, che ha coordinato la presentazione dialogando con i relatori, Antonio Calabrò ha spiegato come, esaminando le anomalie culturali, economiche, sociali della città di Reggio Calabria, si possa riempire innumerevoli libri. L'autore di Storie rriggitane non fa altro che raccontare con il linguaggio narrativo la città di Reggio Calabria, collocandosi un attimo dietro il presente per meglio osservarla con distacco e disincanto e fare riflettere. È molto forte nell'autore il senso dell'appartenenza a questa città. Pasqualino Placanica la considera un'entità a sé stante, indipendente dai cittadini, ma è a questi ultimi che rivolge il suo libro, per far crescere tutti e far sperare in un futuro migliore.
Antonella Quattrone ha sottolineato il talento e l'originalità dell'autore di Storie rriggitane nell'esprimere ciò che necessita alla città di Reggio Calabria. Forte è il suo legame con la città, che lo spinge a raccontarla nel bene e nel male, al di là della cattiveria. Importante anche la differenza tra reggini e rriggitani: Reggio è sempre, come afferma il sottotitolo dell'opera, ma non consiste nei reggini. Reggio è nei rriggitani. Reggio ha sempre dato e i reggini le hanno sempre tolto, senza dare a Lei nulla in cambio. I rriggitani invece hanno bisogno della città e di riappropriarsi di essa, per farla tornare a splendere com'è stato nell'antica storia di Rhegion.
Salvatore Bellantone ha narrato la genesi dell'opera e ha spiegato come l'autore di Storie rriggitane, diversamente da tanti altri, letterati e laureati, abbia il dono di una scrittura semplice, corretta, fluida e accattivante, qualità necessarie per chi si fa carico della responsabilità di scrivere e di fare riflettere la gente attraverso la letteratura. Il libro di Pasqualino Placanica fa capire che la degenerazione di cui spesso ci si lamenta ha origine in ognuno di noi e che il cambiamento comincia appunto nella consapevolezza di ciò e nella scelta di vivere civilmente e responsabilmente.
Pasqualino Placanica, infine, ha chiarito come le Storie rriggitane siano nate in periodi diversi e raccontino la città e i reggini nel bene e nel male proprio per questo motivo. È a loro che si rivolge il libro, per dargli la possibilità di comprendere come l'imbruttimento generale della città sia un'opera umana e come la città stessa sia, per ovvi motivi, destinata a sopravvivere a tutti noi. Il nostro compito, ha concluso l'autore, è segnalare ai giovani quanto di buono è rimasto, per consentire loro di creare un'ideale di vita migliore di quello che stiamo vivendo attualmente.
La serata si è conclusa con la lettura di uno dei racconti presenti nel libro, che ha fatto divertire i presenti, spezzando la serietà con cui la presentazione si è mossa; una risata, per prendere in giro se stessi e la propria degenerazione, e cominciare da essa un cammino verso una Reggio diversa, con abitanti diversi.

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