lunedì 2 giugno 2014

BAGNARA: Presentato alla SOMS “Storie rriggitane” di Pasqualino Placanica


Si è svolta domenica 1 giugno, presso la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bagnara Calabra, la presentazione del libro “Storie rriggitane” di Pasqualino Placanica (Disoblio Edizioni). Alla presentazione sono intervenuti Mimma Garoffolo (Presidente SOMS), Giuseppe Spoleti (Assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Vincenzo Laurendi (Scrittore e Giornalista), Natale Zappalà (Ricercatore e Scrittore), Salvatore Bellantone (Editore), Pasqualino Placanica (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Mimma Garoffolo e di Giuseppe Spoleti, che hanno sottolineato il piacere di queste iniziative culturali perché consentono di comprendere meglio l'altro e e noi stessi a partire dai libri, si è evidenziata la necessità di proporre alle scuole tali incontri per far crescere maggiormente gli studenti mediante il confronto con libri scritti da autori calabresi che parlano di noi, della nostra terra e dei problemi che la attanagliano.
Vincenzo Laurendi ha chiarito come l'autore di Storie rriggitane sia una un cronista della gente tra la gente, perché usa un linguaggio semplice che rapisce il lettore e lo fa sentire parte del racconto. Il suo stile è telegrafico, infrange la quarta parete brechtiana e mette a fuoco i problemi principali della nostra terra. Problemi provenienti dalla gente comune che, come nel racconto Malato di 'ndrangheta, non riesce ad allontanarsi da questa malattia del pensiero e dei costumi che condiziona il proprio operare anche senza rendersene conto.
Natale Zappalà ha ricalcato l'amore della scrittura da parte di Pasqualino Placanica, un liberopensatore assimilabile a un docente, perché con il suo libro riesce a sviluppare una coscienza civile. Nelle sue Storie rriggitane, l'autore intende Reggio su due linee contrapposte, tra un passato di grande civiltà e un presente di degrado socio-culturale. Basti pensare all'assedio del 387-386 a.C. dove i ricchi reggini, resi schiavi da Siracusa, pagarono la libertà propria e dei poveri, grande esempio di solidarietà, mentre oggi è venuta mena la coscienza comunitaria. L'autore di Storie rriggitane tratta anche in maniera scientifica il fenomeno della criminalità, che si radica nella mentalità e nel malcostume, e l'unica strada per contrastarla è nelle scuole.
Salvatore Bellantone ha spiegato come l'opera di Pasqualino Placanica provenga dal Premio Letterario All'in Sud, e ha dichiarato la sua felicità nel pubblicare le Storie rriggitane perché è da intendersi come un percorso nel pensiero e nel territorio che mette a fuoco il vero luogo dal quale hanno origine tutti i problemi reggini: la gente comune.
Pasqualino Placanica ha spiegato la genesi dell'opera, ha svelato alcune briciole dei racconti e ha chiarito come questo libro nasca proprio per il popolo reggino e per le nuove generazioni, perché senza la conoscenza del passato, non è possibile affrontare il presente e guardare al futuro. L'autore ha infine conversato con i presenti, leggendo alcune poesie dialettali inedite e rimarcando alcuni passaggi sulla riscoperta del passato, del dialetto e delle tradizioni, il tutto sotto il segno della luce della conoscenza della Disoblio, che ha illuminato la città di Bagnara.
È stata una serata interessante, piena di spunti e di riflessioni, sul riscatto di un popolo e di una terra che comincia dalla formazione di una coscienza civica e dalla responsabilità per le nuove generazioni.

Nessun commento:

Posta un commento