lunedì 29 giugno 2015

REGGIO: Presentato il libro IL POSTO ILLUMINATO di Andrea D'Amico


Si è svolta sabato 27 giugno, presso la Fermata Centotrentasette Wine&Food, la presentazione del libro “Il posto illuminato” di Andrea D'Amico (Disoblio Edizioni), promossa dall'Associazione Culturale “Leggendo tra le righe”. Alla presentazione sono intervenuti Erika Gitto (Leggendo tra le righe), Mattia Milea (Docente d'Istruzione Superiore e Università per Mediatori Linguistici di Catona), Salvatore Bellantone (Editore), Andrea D'Amico (Autore del Libro).
Dopo i saluti iniziali di Erika Gitto, che ha chiarito come l'Associazione Culturale “Leggendo tra le righe” si adoperi nella promozione e proposizione di libri dai quali sia possibile trarre numerosi spunti per la comprensione del nostro tempo, Mattia Milea ha delucidato la struttura dell'opera, definendola un romanzo psicologico, nel quale parte narrativa e parte introspettiva s'intrecciano tra di loro, dando ritmo a una storia che va alla ricerca, oltre che del senso delle cose, del significato di un'intera vita e che stimola alla riflessione e alla messa a fuoco di quel “posto illuminato” che ognuno di noi ha nel proprio essere, dove le nostre scelte, buone o cattive che siano state, perdono di valore perché quello che conta di più, adesso, è la persona amata.
Salvatore Bellantone ha spiegato come il racconto sia il vincitore della sezione Racconto Inedito del 2 Premio Letterario All'in Sud e ha recensito l'opera esaltando la bellezza della scrittura ma anche il richiamo alla semplicità e a quella visione delle cose semplici che spesso perdiamo nella vita, costringendoci a un'esistenza retta dalla solitudine e dall'insensatezza.
Andrea D'Amico ha concluso, chiarendo come “Il posto illuminato” sia quella dimensione o quel momento nel quale tutto finalmente acquisisce un senso, e nel quale è possibile recuperare la propria vera identità e la compagnia di quegli elementi, quei profumi, quelle persone che abbiamo perdutamente desiderato per tutta la vita, e ora finalmente sono assieme a noi.
Accesa, infine, la lanterna della Disoblio, la Fermata Centotrentasette si è illuminata della luce della conoscenza, quella cioè, stavolta, del proprio io e dei desideri nascosti nel cuore di ogni essere umano, sintetizzabili in una sola parola: la felicità.

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